Mission: Impossible – Final Reckoning, Final Destination e il finale di Andor
Giorni molto final, che vi devo dire. Ma anche: noi nerd abbiamo già conquistato il mondo, solo che qualcuno ogni tanto se ne dimentica.
Bentrovati.
Io sono Alessandro Apreda e questo è il nostro appuntamento settimanale con il meglio su cinema e TV dalle pagine di Screenweek.
Ieri stavo leggendo i commenti sul finale di Andor (ci torniamo tra un attimo) e sul trailer del Superman di James Gunn, e tanti erano incentrati su un bizzarro assioma che ogni tanto si ripresenta, come i peperoni durante una digestione complicata. Storie da un taglio più maturo piacerebbero ai nerd lì fuori, si sostiene, perché ancora afflitti da un complesso di inferiorità mai risolto, dalla voglia di veder trattati “in modo serio”, dal pubblico prima che dagli autori, i mondi di fantasia che amano.
Un gran bel discorso, validissimo però in una fumetteria del 1993.
Voglio dire, guardatevi attorno. I supereroi sono ovunque, da decenni. Gli anime trainano le piattaforme di streaming. I giochi di carte collezionabili riempiono i pomeriggi dei ventenni. I videogiochi non sono più neanche un hobby di massa, ma un substrato portante dell’immaginario collettivo. Nerd ha smesso di essere un termine dispregiativo ed è un appellativo talmente usato, da talmente tanto tempo e per così tante cose, che ormai non significa più nulla. “La rivincita dei nerd” è arrivata davvero, con questo nuovo secolo, semplicemente perché molti di quei nerd sono entrati nella stanza dei bottoni. Sono i Filoni, gli Abrams, i Gunn, i Jackson, i del Toro e così via. E i loro fumetti, anime e giochi preferiti sono diventati l’humus in cui far germogliare l’intrattenimento odierno.
Se c’è chi (come me, ad esempio) apprezza storie più mature è semplicemente perché serve anche quello. Per cambiare, per provare a dire qualcosa di leggermente diverso negli stessi mondi. Per noi e il nostro piacere di spettatori, attenzione, non per dimostrare qualcosa alla signora Cenzina del quarto piano, che quando vede i cosplayer in marcia verso la fiera cittadina pensa che siano tutti dei giovani drogati.
È partita la lunga maratona di Cannes, e chi meglio dell’attore-stuntman per antonomasia per aprire la corsa? Tom Cruise è tornato sulla Croisette (Cruisette?), con il suo Mission: Impossible - The Final Reckoning. In attesa di vedere il film nelle nostre sale, dal 22 di questo mese, a Cannes lo ha visto per noi in anteprima Andrea D'Addio, che nella sua recensione ci racconta di come questo “ottavo capitolo della saga è un film che celebra la fisicità dell’azione e un possibile finale epico”. Non avevamo dubbi.
Sessantaduenni aggrappati all’ala di un aereo per mezz’ora ne abbiamo? Ne abbiamo. Come sottolineava qualche giorno fa un articolo de Il Post, magari Tom Cruise tornerà in futuro a girare altri film drammatici. Ma solo, ipotizzo, dopo averne girato uno su Marte. Facendosi sparare davvero sul pianeta rosso, per essere il primo uomo a effettuare un ammartaggio. Meglio ancora se di emergenza.
Sempre da Cannes: com’è Leave One Day, il film francese che aperto il Festival.
“Una risata vi seppellirà”, diceva Bakunin. Solo che qui è da capire se la risata se la faranno i protagonisti o la Morte che li insegue. È già in sala, da questa settimana, Final Destination Bloodlines, nuovo capitolo della saga horror che, esattamente come Final Fantasy, continua ad andare avanti nonostante sia partita con quel Final nel titolo tanti anni fa. Final Destination torna in pista dopo diversi anni per regalarci, spiega Lorenzo Pedrazzi nella sua recensione, “un'altra risata liberatoria di fronte alle assurdità della vita e della morte”. Il resto della sua interessante analisi.
Sì, abbiamo chiesto a Luca Marinelli e Alissa Jung di Death Stranding 2... Ora che abbiamo la vostra attenzione possiamo parlare di Paternal Leave. È il nuovo film scritto e diretto da Alissa Jung e con Luca Marinelli e Juli Grabenhenrich, in sala dal 15 maggio. Jung e Marinelli ne hanno chiacchierato con il nostro Roberto Recchioni nel suo Andiamo al Cinema, il videopodcast di interviste di ScreenWeek.
Si parla del rapporto con i propri genitori e con la propria terra d’origine. Un consiglio da chi lo ha già visto, anzi due: andate a vederlo e portatevi dietro un pacchetto di fazzoletti!
Trovate l’episodio del podcast su YouTube e su Spotify, e lo potete anche ascoltare direttamente qui:
Reparto TV e ferramenta. L’Eternauta di Netflix, alla fine, non è affatto male. Se qualcuno vi dice in giro che ricorda troppo altre serie postapocalittiche, ricordategli/le che semmai è il contrario. L’Eternauta è un fumetto del ‘57. Insieme al romanzo Io sono leggenda di Matheson, pressoché contemporaneo (1954), hanno ispirato buona parte di quello che è venuto dopo su questo tema. Ma L’Eternauta non è solo un classico del fumetto mondiale, ma una dolorosa testimonianza di una pagina sanguinosa della storia argentina, in cui il sangue versato è anche quello del suo autore. Ve ne parlo qui.
La mia lunga analisi del finale di Andor. Una serie meravigliosa, che va ben al di là del compitino di “prequel del prequel” che le era stato affidato. Perché la storia la fanno le persone semplici, e puoi pure essere l’Impero cattivo con le astronavi gigantesche e un cavaliere nero armato di spada laser, ma poi ti fai fregare dalla burocrazia e dagli yes man, come un’azienda brianzola qualsiasi. Se non l’avete ancora vista, fatelo. Lo dico per voi.
Al RRobe il quinto episodio di The Last of Us Parte II non è piaciuto molto.
Le brevi, prima di salutarci.
Il 28 torna al cinema Wes Anderson. Con un tuffo in un mondo che è sempre lo stesso, ma ogni volta diverso.
Come si chiama un teaser molto lungo, secondo voi? Trailer? No, teaser molto lungo. E quello del nuovo horror di Osgood Perkins è il più lungo nella storia del cinema.
Daniel Day-Lewis torna al cinema, diretto dal figlio.
Krysten Ritter sarà di nuovo Jessica Jones, nella seconda stagione di Daredevil: Rinascita.
Maya Hawke e Lili Taylor in Hunger Games: L’alba sulla mietitura.
Il trailer di Ironheart e quelli di From the World of John Wick: Ballerina, I Puffi , Io sono nessuno 2 e F1. Il teaser di Spider-Noir con Nicolas Cage.
“E chi è il mostro che sta urlando più forte? Il mostro che abbiamo contribuito a creare? Il mostro che verrà a prendere tutti noi tra non molto… è l'Imperatore Palpatine!”
(Mon Mothma ci parla del nostro mondo, e magari pure un po’ di quello di Star Wars, in Andor)
Alla prossima settimana!






